
Carla Bruni (Foto Corbis)
La ricca signora Sarkozy con l'ambizione di essere "de gauche"
di Giampiero Mughini
Ai miei nipoti, se ne avessi, avrei potuto dire “C’ero anch’io!”. Per motivi di lavoro c’ero anch’io, domenica sera, negli studi televisivi della Rai di Milano dov’è “apparsa” Carla Bruni che sarebbe stata intervistata da Fabio Fazio. La puntata della trasmissione di Fazio ha toccato il suo record di audience, qualcosa come cinque milioni di spettatori. Nello studio erano tutti impietriti innanzi al fascino della Bellissima Donna che ha Sposato uno dei Potenti della Terra. I giornali di lunedì ne hanno riferito le risposte e le opinioni come se avesse parlato Zarathustra. La “Repubblica” aveva pubblicato la domenica un articolo dal titolo “Alba contro Carla”, dov’era riferita un’opinione (nientemeno) di Alba Parietti contro Madame Bruni-Sarkozy.
Quello che veniva presentato come uno scontro di idee (per così dire) e di identità politiche all’interno della sinistra, al modo in cui quarant’anni fa un Pietro Ingrao duellava contro Giorgio Amendola a rappresentare le due anime del Pci. Da Ingrao ad Alba Parietti, da Amendola alla Bruni. Questi sono i tempi. I nostri tempi. Ossia i tempi della dittatura massmediatica dei Belli e Famosi. Non importa poi per quali motivi siano Famosi. Quanto a fascino, l’ho detto, la Bruni ne ha a quintali e lo gestisce con maestria. Non c’è suo respiro o battito di ciglia che non sia calcolato e squisito. Con gli occhi che ha, può dire tutto.
E’ supremamente fantastica l’abilità con cui lei concilia a meraviglia la sua vita da miliardaria (beata lei) che non s’è negata nulla e nessuno -ma proprio nulla e nessuno - con la sua ambizione di apparire come una “de gauche”, attentissima al destino degli altri, solidale con i poveri disgraziati. Beninteso, tutte cose che vanno benissimo. Cose che lei pensa e dice con fare accattivante e sublime, e mentre le bocche degli uomini che la stanno guardando si riempiono di bava. Nello studio Rai di Milano lei, molto meglio di quanto non fosse accaduto alla Madonna di Lourdes, era circondata dalle guardie del corpo francesi che la proteggevano come di cosa rarissima e preziosissima.
Per quel che mi riguarda tengo in gran cale la bellezza e il fascino femminile. Ho ascoltato attentamente quello che diceva la Bruni. Senza mai provare la minima emozione. Mai sentivo qualcosa, nelle sue parole, che fosse vero e arrischiato anziché essere semplicemente un cerimoniale elegante. Voi mi perdonerete, ma dei miei anni giovanili in cui ero uno studente di sinistra mi è rimasto che non provo il benché minimo interesse per il Potere e la Ricchezza. E per giunta tanti e tanto sfolgoranti. Non me ne può fregare di meno. Auguri, Madame Sarkozy e anche se non ne ha alcun bisogno.