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| Wind ha scritto: |
Ciao Morgana 'dall'altra parte' stavo per dire la stessa cosa nel senso che dall'altra parte non tutto è noto, buono, conosciuto, vero ! Voglio pensare che lo sia sino a prova contraria. La fiducia non deve mai essere incondizionata ma se non è alla base del proprio vivere tutto diventa piu 'stretto' |
[b]era una risposta al post sopra [/b]
Sapete com'è l'inferno? L'inferno è poter vedere tutta la tua vita insieme e provare un enorme e struggente rimpianto per le cose che potevano essere e che invece non sono state. Quante volte ho avuto a portata di mano una semplice felicità e l'ho gettata via...
Ecco cosa succede quando si sta morendo:
si vede tutta la vita insieme e ogni rimpianto si ampliftca, doloroso e struggente.
Si sentono le voci, si rivedono le situazioni, le persone, anche gli oggetti. La vita si presenta come un tappeto srotolato davanti agli occhi, e di quel tappeto non sono le cose belle, i successi, le soddisfazioni a catturare l'attenzione, bensì le strade che non hai preso, le porte che ti sei rifiutato di aprire, i doni che hai sdegnato, l'amore che hai ignorato e respinto. L'inferno è avere a un tratto la consapevolezza di come avrebbe potuto essere diversa la tua vita, di quanto avresti potuto essere felice. Nel mio caso, l'inferno è capire solo adesso, troppo tardi, quanto sarebbe stato facile amare ed essere amato pienamente, se solo avessi fatto scelte differenti, anzi, se solo avessi avuto il coraggio di fare delle scelte.
Ecco cosa sto provando adesso, nel momento della mia morte. Un rimpianto doloroso, inesorabile, infinito. Un inferno più doloroso di quello che chiunque abbia mai immaginato. L'inferno peggiore.[/size]
G.Floris