Questo aeroporto era (e forse è ancora, in parte) uno degli scali in cui era più difficoltoso e pericoloso atterrare, per via della pista corta (rispetto al normale), al vento che quando tira è molto forte perchè l'aeroporto è scoperto diciamo dal lato mare (essendo a strapiombo sulle autostrade e di conseguenza sul mare).
Per tutti questi motivi i piloti che ci atterravano dovevano avere una licenza speciale, un'abilitazione particolare... e poi non tutti i tipi di aerei potevano atterrarvi, ad esempio quelli intercontinentali (tipo Jumbo, per capirci... anche se non so se si dica così

) non potevano atterrare direttamente, ma scalare a Lisbona (900Km dall'isola) e trasbordare i passeggeri su aerei più piccoli.
Da un paio di anni hanno allungato la pista, rendendola "regolamentare" o quasi... ma quando gli aerei partono, la metà della coda degli stessi esce dalla fine della pista perchè in pratica vanno sul ciglio della stessa per avere "abbastanze rincorsa" per poter decollare... ad esempio accade con voli intercontinentali che sottindono aerei molto grandi (che ora possono arrivare sino a qui anche direttamente) ma in parte anche altri tipi di voli/aerei, sporgono dal ciglio della pista con il loro codone...

io stesso mi ero spaventato mentre (in partenza per Lisbona) vedevo avvicinare la fine della pista ed andavamo pianissimo per decollare... e l'aereo non accennava a girare/fermarsi (pensavo che il pilota fosse impazzito e tanta genta a bordo stava respirando affannosamente...

), poi si è girato proprio al limite (tanto che pareva che dovessimo cadere sull'autostrada sotto e nell'Oceano) e solo allora ci siamo tranquillizzati in tanti, ancora di più quando poi abbiamo sentito i motori andare su di giri e una voce annunciare, a secondi, il decollo del volo con "destino" Lisbona.
La parola "destinazione" in portoghese si dice "destino"... cosa che a sentirla su un aereo a me da una sensazione strana, mi fa quasi rabbrivvidire (fin dal primo momento in cui l'ho sentita e ne ho capito, ovviamente, il significato)... non saprei dirne il motivo, il fatto del destino forse... "tu destino" = "tua destinazione", insomma ha quel non so che di mistico, se vogliamo... è una delle parole che in una lingua straniera mi da una sensazione di "paura" se vogliamo e l'ha fatto sin dall'inizio. Io sentendola mi chiedevo, ridendo un pò nervosamente (fra me e me), "...e se il mio destino non fosse quello di arrivare in quel posto?".

Comunque, guardate fino a dove arrivano gli aerei con la loro coda per prendere la giusta "rincorsa" per spiccare il volo, poi questo è un aereo che "sporge poco".

Io, al ritorno, avevo un aereo per un volo intercontinentale (Madera-Lisbona-Caracas) che era molto più lungo... e sporgeva più parte della coda dal limite estremissimo della pista, per chi non sa che devono arrivare sino a li (come il sottoscritto allora) non è un "bel vedere" il panorama vicino, diciamo. Anzi...
