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| Credo che si senta meno l'impulso di scrivere, nel senso poetico del termine, perchè le ore passate su internet, le migliaia di parole, immagini e pensieri che ci bombardano costantemente dallo schermo rendono faticoso seguire tutto, e magari anche articolare pensieri propri. |
Io credo che lo scrivere sia soggettivo e non dipenda da fattori comuni a tutti.
Poi dipende anche da cosa tendenzialmente si scrive : c'è chi passa il tempo parlando di temi tipici e sempre quelli (che so, persone iscritte a forum d politica, di attualità, forum su testate...)
tendenzialmente non sono mai stato un commentatore dei fatti.
Ho sempre prediletto leggere, scrivere e commentare sull'animo umano, sui comportamenti piu che i fatti.
E ricamare qua e la qualche frase a verso, come è noto
Il cervello in qualsiasi caso deve sentirsi portato, nel momento (periodo) in cui si scrive
Nessuno puo essere forzato, si otterrebbe un effetto spiacevole e contrario, la passione è personale, puo si essere stimolata da qualcuno ma poi sta all'interessato prendere le redini e continuare
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| E' il dolore a piegare la poesia? Oppure è la Poesia a piegare il dolore?? |
Ricordo che lo scrissi piu di una volta, sul fatto se sia il dolore o l'amore a far si che vi sia 'produzione' di arte.
E' un concetto non mio, ne leggevo a proposito di alcuni famori artisti (Ligabue e-o un famoso scultore-pittore)
Fatto salvo che l'aridità emotiva non produce nulla, vorrei pensarci, se sia dolore o amore a spingerci a scrivere, comporre, dipingere....
Un diamante è per un anno , un Lostino è per sempre ! "Volito vivos per ora virum"
" Rossi come il sangue sono i monti e le terre della Birmania"