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La guerra sicuramente non è mai la soluzione... Prima di tutto, nel caso della Libia, occorre considerare se davvero Gheddafi è un problema o lo è stato... perchè se il problema c'è, va affrontato mentre se non c'è si lascia tutto com'è e non ci si chiede nulla. In Egitto e Libia hanno risolto tutto internamente con una sommossa popolare che ha destituito i regimi... secondo me poi in entrambi i Paesi hanno avvelenato gli ex dittatori, visto che dopo pochi giorni è venuto ad entrambi un bel ictus (o roba simile) che ne ha già portato via uno dei due (non mi ricordo se l'ex dittatore tunisino o l'ex dittatore egiziano). In Libia la faccenda è stata diversa sin dall'inizio... è risaputo da sempre che il Libico ha un sacco di soldi suoi personali che si è messo da parte nei suoi anni al potere sfruttando le proprie risorse petrolifere e lasciando al popolo le briciole. Diciamo che evidentemente è accaduta la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso... o diciamo che un fuoco mai spento che covava sotto la cenere è stato riattizzato portando un parte del popolo ha cercare di rovesciare il regime di Gheddafi. A questo punto, vista la risposta del dittatore che ha assoldato migliaia di mercenari dai Paesi vicini, il problema è emerso da se... ed il come risolverlo, diciamo che non ha lasciato tanto spazio ad opinioni "parlate". Anche perchè il popolo ribelle ha esso stesso sparato verso i militari di Gheddafi, causando morti e feriti... poi il dittatore ha lanciato la sua controffensiva che ovviamente è stata ed è molto più violenta di quella dei ribelli, viste le risorse economiche/belliche di cui dispone (le seconde direttamente proporzionali alle prime... vedi alla voce "mercenari"). Quindi mi sembra che le violenze siano sullo stesso piano... Il dialogo a questo punto verso chi doveva andare... verso i ribelli per dire loro di arrendersi... o verso il dittatore che si è visto rifiutato da una parte della sua popolazione (l'aggettivo possessivo non è stato usato a caso)... Gheddafi le sue frecciatine verso l'occidente le ha sempre mandate... soldi ne ha presi da Italia ed Europa per controllare le coste, con risulati (parlo degli scorsi mesi/anni) deludenti... a questo punto, mettendoci che parte del popolo si stava ribellando contro di lui si è pensato (anche se molto tardivamente) di cavalcare quest'onda. Altrimenti bisognava inizialmente condannare i ribelli stessi, in fondo hanno iniziato loro le violenze.
Finisco questo mio appunto dicendo che sicuramente la prima e lunghissima cosa sarebbe parlare, parlare, parlare... per cercare di risolvere i problemi. Però la definizione stessa di dittatura, penso che faccia venire meno la forza di questo verbo e di tutti i suoi significati. Oppure potremo voltare la faccia come è stato fatto in altri conflitti... ma non so se avremo fatto ancora una cosa giusta così facendo, specialmente con le premesse di ciò che poi è accaduto. In Somalia ci sono ancora i caschi blu... c'è ancora la guerra civile ed i nostri caschi blu, ogni tanto muoiono ancora in mezzo alla violenza di entrambe le parti... e penso che questo non sia giusto, ma nonostante tutto (visto che non decido io) loro sono ancora lì a cercare di "pacificare" e dovendo rispondere solo se attaccati, solo che talvolta è troppo tardi... e non c'è più modo di difendersi... così tutto il lavoro che hanno avviato va perso, ed io penso che non sia giusto non prendere una soluzione/non schierarsi, occorre farlo... anche se non si sa bene da che parte schierarsi, soprattutto quando le parole PURTROPPO non avrebbero messo d'accordo nessuno (vedendo i contendenti).
Se dovessi pensare a dove sono... penserei che non potrei essere in nessun altro luogo... se non qui. 
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