Buongiorno a tutti.
| Wind ha scritto: |
.... Comunque puoi rispondere lo stesso : abituato a Milano hai vissuto la differenza del vivere in un luogo piu mite (credo) abbastanza a lungo per fare un distinguo piuttosto che no  |
Più mite lo è, accendevo la stufa a gas solo nei giorni di pioggia e la sera per non più di 2 orette.
L' appartamento in cui abito è al piano terra, a 100 metri dal mare, per cui è parecchio umido ed andrebbe riscaldato di più, specialmente d'inverno.
In una metratura che è il doppio di quella a cui ero abituato quì a Milano, ho scelso la soluzione più economica (ed anche più austera).
Una cosa che c'è lì c'è e che quì non c'è, almeno ad una simile intensità, è il vento.
Lo chiamano il
vento di Sant'Antonio e spira a raffiche di anche 100 chilometri all'ora dai monti verso il mare incanalandosi nelle valli e nei letti delle fiumare.
Tende veramente a portarti via se non stai attento, oltre al pericolo di eventuali tegole e rami volanti.

Se posteggi la macchina con una fiancata controvento, la pressieno del vento sulla portiera può essere tale da impedirti letteralmente di aprirla.
E' risciso anche avventurarsi sui viadotti, specie all'uscita delle gallerie, con mezzi tipo camion o pulman.
Se ti sorprende a nuotare presso la riva (io non so nuotare

) ti sospinge al largo impedendoti di raggiungere la terra ferma.
Nei giorni in cui spirava non uscivo di casa e nelle notti non dormivo per il baccano di tapparelle e finestre aggiunto al suo naturale sibilare.
Si dice che duri in media 3 giorni di seguito, spero di abituarmici, come le altre persone cha abitano lì.