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mi rammarico con me stessa per non aver capito in tempo la persona che risvolti di personalità nascondeva, tanto da essere riuscita a farmi del male...ma è questione di pensieri fugaci e ritorna il sorriso. |
sono daccordo sul non essere daccordo o meglio, non vedo nesso tra perdono (di sè stessi e degli altri) e rancore
riprendo quanto detto da Enza per dire che per quanto mi riguarda ho lo stesso rammarico. Ad oggi se penso a taluni torti (anche quotidiani fatti sul lavoro, pensando a chi tende a fare il serpente e giocoforza ti becchi il torto ma non perchè sei 'tu' ma perchè sei
un altro) .. non provo rancore. Astio forse per il fatto in sè, deploro per la persona ma rancore no.
Il rancore credo sia proprio delle persone come tanti 'sentimenti'. O lo si 'possiede' o no. Si puo perderlo o acquisirlo e da li provarlo sempre in ogni situazione.
Poi oltre al rammarico di cui parla Enza sono talmente 'ottimista' (o ingenuo) sulla natura di talune persone che a volte penso che certe dinamiche (torti, in questo caso) siano causati piu a livello inconscio (caratterialmente insomma) che non con la predeterminazione di ferire
Un diamante è per un anno , un Lostino è per sempre ! "Volito vivos per ora virum"
" Rossi come il sangue sono i monti e le terre della Birmania"