| azzurrarondine ha scritto: |
ahahaha Sergio, hai inventato una parola, Giogotal?, la cercai ma credo che non esiste, perciò dici che è ignota?, Ma qualche altra cosa, per te, cosa potrebbe essere "l'ignoto?, vuoi dire che è qualcosa che non esiste, come la parola Gigotal o c'è un altra cosa pure? |
Sì, Giogotal è una parola inventata, per indicare una qualsiasi cosa che non conosco minimamente e che quindi non posso temere.
Ignoto, per me e ciò che non si conosce, anche se di solito viene utilizzato anche per indicare cose che si conoscono poco.
| azzurrarondine ha scritto: |
| il nulla è ignoto? perche non sappiamo se esiste il nulla...vero? |
Il Nulla è un termine (una parola) che può assumere diversi significati a seconda del contesto in cui la si usa.
In un contesto filosofico:
il Nulla è un concetto astratto ed è impossibile da pensare, perchè se lo si pensa non è veramente il nulla perchè rimane l'oggetto a cui si pensa (il nulla stesso) e il soggetto, (la persona) che lo pensa.
Quindi un Nulla Assoluto, inteso in senso filosofico, è inpensabile ed inconoscibile quindi ignoto.
In un contesto religioso:
Nella religione buddista si parla spesso del nulla utilizzando il termine Vacuità che indica un qualcosa privo di qualsiasi attributo e che quindi non può essere pensato ma può essere meditato.
In altri contesti la parola Nulla assume altri significati.
| azzurrarondine ha scritto: |
| al di la della morte, per chi non ha fede, sarebbe qualcosa d'ignoto? |
Non necessariamente, è possibile averne una conoscenza indiretta in diversi modi:
Esistono, in diverse religioni, casi di apparizioni di persone decedute che poco dopo la loro morte sono apparse a dei loro conoscenti ed hanno raccontato loro come stessero nella loro nuova condizione.
Nella religione cattolica ci sono dei santi che sono apparsi.
Esisteno poi le correnti spiritistiche nelle quali un medium riusciva a comunicare con persone decedute, tuttavia, su questo genere di comunicazioni vi sono molte obiezioni.
http://it.wikipedia.org/wiki/SpiritismoEsistono dei testi pseudo-scentifici nelle correnti Teosofica e Antroposofica che descrivono, per come lo vede una persona dotata di chiaroveggenza, il fenomeno della morte.
Alcune di queste osservazioni sono poi state riprese da alcune correnti new-age.
In ambito scentifico ci sono le catalogazioni delle esperienze pre-morte cioè i racconti di quelle persone che dopo essersi trovate in condizioni vicinissime alla morte, sono tornate in vita ed hanno raccontato la loro esperienza.
http://it.wikipedia.org/wiki/Esperienze_ai_confini_della_morteFamoso il libro: "La vita oltre la vita" di Raymond Moody (
http://it.wikipedia.org/wiki/Raymond_Moody)
a cui sono seguiti altri studi da parte di altri ricercatori.