Quello che non ...
Conosci la differenza tra il sentirsi partecipi ed il vivere ? indubbiamente si.
Leggo avidamente le tue parole, non accogendomi che sono al passato; poi, in fine, capisco che
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| Caro Wind, è solo un momento di stanchezza, le feste appensantiscono e offuscano rompendo i quotidiani ritmi. Settimana prossima sarò nuovamente in careggiata, rituffata nel tempo dei minuti da rincorrere, avrò sicuramente meno tempo per pensare ai miei ricordi |
La differenza tra me e te , in questo frangente, è che io vivo, questo malessere di una vita che per diversi motivi non ha
radici. Quelle di appartenenza ad un periodo storico forse è il meno, siamo ciò che viviamo, non ciò che succede attorno a noi. Mentre qualcuno contestava altri facevano fortuna con le auto o dedicavano gli anni verdi alla ricerca di un male da curare.
Ma al di la di questo, avere periodicamente o, di quando in quando, la sensazione-consapevolezza di non appartenere alla vita che scorre
anche perchè slegati da un contesto che potrebbe dare piu consistenza alla propria esistenza, potrebbe dare dei punti fermi (o li avrebbe potuti dare per un attivismo profuso) nel dare un senso al presente, sebbene quel contesto appartenga al passato
Però penso : l'abbattimento del muro di Berlino e tutto quanto è ruotato attorno non è un periodo storici equiparabile, per 'importanza', ad altr precedenti ?
Ma si, non facciamo di una riflessione un peso che non ha ragione di essere. Non si muore per non appartenenza, nemmeno si è tagliati fuori dal volere raggiungere delle mete o dal vivere serenamente.
Certo che quando si cercano scuse per giustificare malesseri non chiari è facile trovarne a vagonate
