Ieri sull' autobus che mi riportava a casa dopo aver fatto la spesa è salito una anziano che portava in braccio una bambina e teneva nell'altra mano un passeggino richiuso ad ombrello.
Entrare con il passeggino chiuso (come prevede il regolamento) è già una rararità, farlo poi accompagnando una bambina piccolissima è veramente inconsueto.
Il nonnino, messosi nello spazio riservato agli invalidi ha delicatamente posato la bimba a terra dicendole di aggrapparsi con tutte le sue forze all'apposita asta di alluminio.
Aveva un paio di scarpette dorate, dei pantaloncini verdini, una camicina rosa, i capelli biondi e gli occhietti azzurri.
Aveva solo 2 anni e mezzo, così raccontava il nonno, ma ciò nonostante era vivacissima, con gli occhi pieni di luce e doveva piacerle parecchio parlare visto che raccontava, coi pochi vocaboli in suo possesso, tutto quello che le stava succedendo.
Il nonno diceva a noi passeggeri che era stata lei a voler prendere l'autubus al posto del tram.
Mentre la bimba descriveva i vari oggetti che vedeva intorno a sè, in concomitanza con una curva abbastanza stretta, è ruzzolata sul pavimento dell'autobus.
Si è subito rialzata, e con uno sguardo sorridente, rivolta a tutti i passeggeri, ha detto: "Caduta ....".
E' rimasta qualche secondo così, come sospesa, poi il suo visino ha cambiato espressione è si è messa a piangere.
Alcune signore le si sono subito avvicinate per consolarla, e alla domanda perchè piangesse, con aria veramente disarmante lei rispondeva: "Male alla manina ...."
Vedo parecchi bambini sui passeggini od in braccio alle ripettive madri sull'autobus che mi porta a fare la spesa, ma una bimba così vivace, spontanea, simpatica e piena di voglia di comunicare finora non l'avevo ancora vista.
