Beh, il fatto che tutti dovrebbero pagare le tasse è scontato!

Nel senso che dovrebbe essere un dovere di tutti farlo, indipendemente da dove abitano.
Se poi il premio massimo di un gioco molto praticato si potesse fissare, penso che il resto potrebbe essere utilizzato per per qualcosa che possa portare dei benefici a tutti.
Per quanto riguarda ciò che ha detto Sergio

, penso che da un certo punto di vista l'etica professionale esista e debba essere rispettata. Anche se in giro ci sono tante persone che credono a molte cose che sono letteralmente "impossibili".
Il fatto che uno provi guadagnare i soldi "a danno" di un altro è sicuramente condannabile, però dall'altra parte è anche vero che ci sono delle cose, secondo me, alle quali non si dovrebbe proprio credere... nel caso famoso di Wanna Marchi la parte estorsiva era reale (cioè lei mirava proprio a fregare la gente), approfittando di un momento di debolezza delle persone. Però anche le stesse persone in un momento di debolezza che credevano che una quantità molto grande di sale potesse sciogliersi nell'acqua fredda e ciò avrebbe significato qualcosa per loro o per i loro cari, beh è veramente fuori dal mondo!
Il confine fra chi prova a fare qualcosa di altamente estorsivo e chi vende qualcosa che di fatto non funziona, ma che non commette alcun reato, è veramente labile secondo me.
Prendo l'esempio del "braccialetto power balance", di fatto è una bufala che però ha fatto fare un sacco di soldi sia ai creatori dell'originale sia a quelli che ne vendevano una versione taroccata... che benefici porta nessuno, però in tanti ci hanno creduto e/o anche chi non ci credeva ha speso 29€ per prendere l'originale o comunque qualche versione un pò più economica. Ma l'energia generata da questo braccialetto è una "cosa inventata", cioè non si può dimostrare... anche se c'è chi dice che funziona e non si tratta solo della casa produttrice!
In questi due esempi di cose l'etica professionale, di qualunque professione si tratti, non c'è affatto... però mentre nel caso della Marchi era una pratica a carattere estorsivo (i creduloni c'erano, ma erano parte lesa

), nel caso del suddetto braccialetto che di fatto è una bufala non c'è estorsione, tanta gente lo ha acquistato (originale o meno) credendo nelle sue virtà magiche... però l'azienda che ci ha provato non ha commesso alcun reato, qual'è la differenza rispetto al credere che una quantità ampia di sale si possa sciogliere nell'acqua fredda?

Forse il fatto che scientificamente questa cosa è impossibile, mentre invece scientificamente non si può dimostrare che il braccialetto non dia energia (quindi chi lo vende non estorce nulla, perchè scienze e tecnologia non possono dimostrare che non funzioni

).