| Brondina ha scritto: |
| BetaAntares ha scritto: |
A leggere il tuo post mi è venuto da starnutire.
E stamattina, nello specchio dell' ascensore, ho notato che avevo le occhiaie ....  |
chissà perchè, leggendo i vari post, mi ha lasciato meravigliata l'idea di Sergio nell'ascensore. Forse ho di lui l'immagine di un giovanotto in contemplazione seduto alla panchina del parco, lontano dai tempi moderni.... 
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Lontano dai tempi moderni temo proprio di Sì, ma non necessariamente relegato in una panchina del parco, anche se le panchine del parco mi piacciono molto: Ho trascorso lo scorso sabato pomeriggio al Parco Sempione, seduto su una panchina ad osservare la gente che passava.
Quando invece voglio ricordare, e quindi scansare la compagnia delle persone, i campi, meglio se appena mietuti, sono l'ideale.
Mi piace tanto starci, e pensare che sono lì, senza un passato nè un futuro: lo trovo poetico, ma è difficile da spiegare.
E poi ho i miei vestitini pastello, a cui sono affezionato, i miei sandali, gli occhiali si sono rotti anni fà e non li ho più ricomprati, anche l'ultima pila cinese dell'orologio si è esaurita in un attimo qualche anno fà.
Alcune volte ho anche pensato che avrei voluto che qualcuno di voi potesse essere lì con me, ma putroppo è improbabile: dovreste poter venire alla velocità del pensiero, senza alcuna preorganizzazione, per pura fortuita coincidenza, in modo che la mia libertà interiore non abbia a risentirne.