Il fatto è che da un lato, a livelo meramente logico, il concetto della tua frase non fa una grinza... però a volte potrebbe dare adito, per cercare una sfida da parte dell'altra persona, a far fare all'altra persona tutto il contrario rispetto a quanto hai comandato.
In queste cose trovare un equilibrio, soprattutto quando si è genitori, è molto difficile... di diritti sui figli ce ne sono tanti, alcuni sono reali e dovuti (per così dire), altri con il passare del tempo magari diventano solo egoistici (non in senso negativo intendo) e forse dovrebbero essere allentati, però è difficile perchè comunque genitore lo si rimane per sempre.
Ed i tempi che vivono i figli di oggi (mi ci metto anch'io

) rispetto a quelli dei genitori sono talvolta molto distanti tra loro, per tanti aspetti.
Inoltre penso che un genitore, mettendosi nei panni del figlio nella medesima situazione, forse nemmeno lui avrebbe poi ascoltato le parole dei propri genitori... la differenza però sta nel fatto che, secondo me, prima si era solo figli... poi si è cresciuti ed ora si è genitori e forse quel "rimprovero" si debba forse fare per via del "nuovo ruolo" che si è assunto nella vita.
Un saluto Barbara
