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Effetti collaterali
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Autore:  VagabondComet [ 24 lug 2012, 21:21 ]
Oggetto del messaggio:  Effetti collaterali

Un quesito mi bazzica per la mente. Da tempo ho smesso di cercare di scrivere,dopo la morte dei miei ,la mia creatività ha inchiodato con un grossissimo e veloce STTOOPPP! Eppure non sono l'unica che ha smesso di cercare "la poesia".
Mi chiedo:E' il dolore a piegare la poesia? Oppure è la Poesia a piegare il dolore??
Mi piacerebbe avere l'opinione di tutti. Grazie -gir

Autore:  ghibli259 [ 25 lug 2012, 13:26 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Effetti collaterali

VagabondComet ha scritto:
Un quesito mi bazzica per la mente. Da tempo ho smesso di cercare di scrivere,dopo la morte dei miei ,la mia creatività ha inchiodato con un grossissimo e veloce STTOOPPP! Eppure non sono l'unica che ha smesso di cercare "la poesia".
Mi chiedo:E' il dolore a piegare la poesia? Oppure è la Poesia a piegare il dolore??
Mi piacerebbe avere l'opinione di tutti. Grazie -gir



Io ho vissuto e sto vivendo la stessa 'secca' della vena poetica. Dopo aver prodotto al ritmo di quasi una al giorno, adesso sono un po' di anni che non scrivo più, se non rarissimamente. Ci sono cambiamenti che influenzano la nostra ispirazione, se così posso chiamarla. Per quanto mi riguarda, la soluzione dei problemi di cuore ha coinciso con l'esaurimento della vena.
Continuo a tenere un blog su Libero nel quale riverso pensieri ed impressioni, ma solo pochissimo in poesia.
Ciao
-gir

Autore:  ba_le_no [ 26 lug 2012, 21:21 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Effetti collaterali

Ciao a tutti! :)
Anch'io scrivo di meno rispetto a qualche tempo fa, forse ho meno tempo per mettere per iscritto i miei pensieri... verso me stesso.
Le parole non si possono piegare secondo me, nel mio caso perché scrivo di getto... cambiando solo qualche parola per rendere il tutto più leggibile e comprensibile (variando una parola con un'altra, ad esempio).
Siamo noi a doverci piegare alle parole! -ok

Autore:  ghibli259 [ 02 ago 2012, 15:17 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Effetti collaterali

Credo che si senta meno l'impulso di scrivere, nel senso poetico del termine, perchè le ore passate su internet, le migliaia di parole, immagini e pensieri che ci bombardano costantemente dallo schermo rendono faticoso seguire tutto, e magari anche articolare pensieri propri. Si cerca di seguire il più possibile perchè c'è tanto di interessante, ma è come tirare un filo che non sai quanto è lungo e dove ti porta. Alla fine ti ritrovi a non ricordare più da dove eri partita e perchè sei arrivata proprio lì. Non so se ho reso l'idea, ma a me succede questo. Mi appassionano molto le ricette di cucina (banalotto, lo so -tongue ) e talvolta ne sperimento qualcuna. E poi gli animali maltrattati (così poi ci sto male -( ).
A un certo punto mi devo dire "ok adesso basta, spegni".
Come adesso: sto per dirmi "ok, adesso basta, spegni!!!"
. -phon

Autore:  Wind [ 05 ago 2012, 19:24 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Effetti collaterali

Cita:
Credo che si senta meno l'impulso di scrivere, nel senso poetico del termine, perchè le ore passate su internet, le migliaia di parole, immagini e pensieri che ci bombardano costantemente dallo schermo rendono faticoso seguire tutto, e magari anche articolare pensieri propri.


Io credo che lo scrivere sia soggettivo e non dipenda da fattori comuni a tutti.
Poi dipende anche da cosa tendenzialmente si scrive : c'è chi passa il tempo parlando di temi tipici e sempre quelli (che so, persone iscritte a forum d politica, di attualità, forum su testate...)
tendenzialmente non sono mai stato un commentatore dei fatti.
Ho sempre prediletto leggere, scrivere e commentare sull'animo umano, sui comportamenti piu che i fatti.
E ricamare qua e la qualche frase a verso, come è noto
Il cervello in qualsiasi caso deve sentirsi portato, nel momento (periodo) in cui si scrive
Nessuno puo essere forzato, si otterrebbe un effetto spiacevole e contrario, la passione è personale, puo si essere stimolata da qualcuno ma poi sta all'interessato prendere le redini e continuare
Cita:
E' il dolore a piegare la poesia? Oppure è la Poesia a piegare il dolore??

Ricordo che lo scrissi piu di una volta, sul fatto se sia il dolore o l'amore a far si che vi sia 'produzione' di arte.
E' un concetto non mio, ne leggevo a proposito di alcuni famori artisti (Ligabue e-o un famoso scultore-pittore)
Fatto salvo che l'aridità emotiva non produce nulla, vorrei pensarci, se sia dolore o amore a spingerci a scrivere, comporre, dipingere....

Autore:  Brondina [ 06 ago 2012, 00:27 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Effetti collaterali

Cita:
E' il dolore a piegare la poesia? Oppure è la Poesia a piegare il dolore??


Nulla piega la poesia. L'ispirazione puo' venire in un momento di felicità
come in un momento di tristezza.
Personalmente è solo questione di tempo e quiete. Ho bisogno di calma, di silenzio
ed allora sgorga lo stato d'animo di quel momento, o le esperienze chiuse
nell'anima che vengono lasciate libere di esprimersi.
Spesso è anche un profumo, una melodia che mi riporta alla mente un ricordo
ed è anche da lì che nasce la vena poetica.

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