Forse il buon senso è una dote in declino…
Non ho mai capito come mai chi ci governa non conosca una delle più elementari regole della convivenza serena tra cittadini.
Sarà che sono una casalinga che non capisce granché di economia, ma quando a casa non ci sono molti soldi, cerco di risparmiare e di fare quelli che in politica economica si chiamano tagli più o meno dolorosi.
I nostri governanti invece a me sembra che vogliano la botte piena e la moglie ubriaca. Capiscono che occorre fare i cosiddetti tagli e… si aumentano lo stipendio (di 302 euro al mese con arretrati per i senatori e qualcosina anche per i deputati, poverini!). Poi, non sapendo dove spremere ulteriormente i contribuenti, pretendono di indicare ai preti i contenuti delle loro omelia, (quasi che tutti i cittadini italiani fossero cattolici o, peggio, quasi che solo i cattolici che ascoltano le omelie dovessere pagare le tasse). Ma mica siamo in Cina dove è lo stato che decide cosa deve fare la Chiesa patriottica!
In Italia vi è una libera Chiesa e un libero stato in cui ciascuno ha le sue competenze!
E’ inutile che si voglia mascherare con certi scoop pietosi il fatto che la politica economica attuale è un totale fallimento visto che la soglia di povertà è ormai raggiunta da una percentuale sempre più alta di persone e di famiglie. Ieri Draghi diceva che le famiglie non riescono più a pagare i mutui! e Draghi non è mica un ragazzino inesperto!
Ma perché non si fa una politica economica che permetta la sopravvivenza di tutti e non solo degli onorevoli?

peccato non ce ne siano altri