Ecco come arrivò "l'aria" sulla Terra
10 aprile 2009 - Nel nostro pianeta, inizialmente inospitale privo delle condizioni atmosferiche per respirare, l"alito della vità è arrivato circa 2,4 miliardi di anni fa, grazie a una drastica riduzione delle concentrazioni di nichel nelle acque, cosa che aprì la strada al cambiamento atmosferico necessario alla vita, la comparsa di ossigeno. Resa nota sulla rivista Nature, è la scoperta di Dominic Papineau del Carnegie Institution's Geophysical Laboratory che sembra fare finalmente luce sulle condizioni che hanno permesso la vita sulla terra, ovvero sui motivi per cui a un certo punto, intorno a 2,4 milioni di anni fa, si è verificato il "grande evento ossidativo", che ha portato alla comparsa di ossigeno nell'atmosfera.
L'atmosfera terrestre era totalmente inadatta alla vita - Era quasi del tutto priva di ossigeno e ricca di metano a causa di batteri metanogeni che allora spopolavano in quegli inospitali luoghi. Poi a un certo punto, intorno a 2,4 miliardi di anni fa, l'atmosfera si arricchì di ossigeno per motivi finora sconosciuti. Guardando la composizione di rocce sedimentarie di tutto il mondo e di età compresa tra 3.800 e 550 milioni di anni, gli esperti hanno visto che a cavallo tra 2,7 e 2,5 miliardi di anni fa ci fu una repentina caduta delle concentrazioni di nichel negli oceani. Il nichel è un elemento fondamentale per la vita dei batteri metanogeni, quindi l'assenza di nichel ha reso loro la vita difficile. La "carestia" di nichel ha fatto sì che questi batteri producessero meno metano e questo, concludono i ricercatori, avrebbe permesso il grande evento ossidativo, la comparsa di ossigeno e dunque di forme di vita complesse.